IL TRAGHETTO LEONARDO - UN PROGETTO ARENATO DA TROPPO TEMPO MA CHE FINALMENTE LA RISERVA STA RIMETTENDO AL CENTRO DEL PARCO

Il Traghetto Leonardo o leonardesco, così chiamato per il progetto a cui il grande Genio lavorò a lungo nei suoi studi commissionati da Ludovico il Moro (anche se non vi è accordo unanime sulla paternità dell'idea originale) è stato realizzato alla fine degli anni '90 con un finanziamento regionale ma non è mai entrato in servizio. Un suo gemello, unico esistente e funzionante in Italia, opera in Lombardia sul fiume Adda collegando i moli di Imbersago (Lecco) e Villa d'Adda (Bergamo). Nel corso degli anni, a causa di problemi tecnici ed economici, non si è mai riusciti a farlo entrare in funzione anche per la difficoltà di gestione dell'imbarcazione dovute alla variabilità della corrente e del livello dell'acqua determinate dalla vicinanza della Diga di Nazzano e per l'insabbiamento delle derive.
Traghetto Leonardo di Tevere-Farfa

Per questo motivo tra il 2010 e 2012, intercettando un finanziamento comunitario, è stato modificato il sistema propulsivo con l'istallazione di un impianto a fune con motore elettrico rispetto al precedente impianto esclusivamente manuale. L'intervento, che avrebbe dovuto consentire anche le modifiche all'imbarcazione stessa per renderla compatibile con il nuovo "motore", è stato successivamente definanziato. Oggi la Riserva Naturale con le economie realizzate negli ultimi due anni tramite un seria ed efficace spending review interna ed aumentando proprie entrate autonome e grazie anche all'apporto del contributo di un privato, Enel Green Power, che si farà carico della copertura del 50% della spesa complessiva, ha avviato i lavori per l'adattamento del traghetto al nuovo impianto. Nel mese di novembre l'imbarcazione è stata alata presso la Sede dell'Ente Parco per effettuare gli interventi necessari di adeguamento ed espletare le procedure per il rinnovo del certificato di sicurezza. L'auspicio è quello di rivederlo in acqua nella primavera del 2017, tempi per l'omologazione e le autorizzazioni permettendo. La nostra soddisfazione è grande perché stiamo restituendo alla comunità locale e ai visitatori un servizio per ripristinare il passaggio sponda-sponda sul Tevere ricostituendo una continuità del percorso di visita della Riserva Naturale interrotta dalla frana che nei primi mesi del 2014 ha praticamente cancellato un lungo tratto si strada Alzaia in riva destra, sotto Ripa Bianca. Riteniamo, inoltre, che il traghetto oltre a migliorare la fruizione e viabilità del Parco possa anche diventare fonte d'attrazione turistica divenendo in Italia il secondo ed unico esempio funzionante di trasporto sponda-sponda ispirato al progetto di uno degli italiani più celebri e conosciuti al mondo.