DALLA DIGA ..... UN' AREA PROTETTA

Foto storica della Diga (1953-55)La Riserva Naturale Nazzano Tevere-Farfa ha una superficie di circa 700 ettari all’interno dei comuni di Nazzano (Rm), Torrita Tiberina (Rm) e Montopoli in Sabina (Ri). La sua storia è indissolubilmente legata alla costruzione di una diga artificiale da parte dell’Enel tra il 1953 e il 1955 e alla morfologia del Tevere, che in questo tratto scorre lentamente formando ampie anse e meandri.
Il più lento scorrimento delle acque fluviali e la confluenza del torrente Farfa hanno infatti creato il lago di Nazzano che nel corso degli anni si è popolato di specie di flora e fauna tipiche delle zone umide. Gradualmente salici, pioppi e ontani hanno colonizzato le sponde del bacino realizzando uno dei pochi esempi di “bosco ripariale” presente nel Lazio, mentre la cannuccia di palude e la tifa hanno rivestito i banchi di detrito che con il tempo si sono accumulati presso le rive o al centro del lago, formando dei caratteristici isolotti.
Il lago di Nazzano, situato in un punto strategico per le migrazioni degli uccelli, è presto divenuto luogo di richiamo per molte specie volatili tanto che nel 1968, grazie all’intesa tra Enel, Comune di Nazzano e WWF Italia, è stata istituita un’“Oasi di protezione della fauna”.

                                

Garzetta (Egretta garzetta)

      Oche selvatiche (Anser anser)Cavalieri d'Italia (Himantopus himantopus)

Lo straordinario valore ambientale di questo territorio è stato poi definitivamente riconosciuto nel 1977 con l’inserimento del lago nell’elenco delle “zone umide d’interesse internazionale” (ai sensi della Convenzione di Ramsar) e con l’istituzione (legge regionale n.21 del 4 aprile 1979) della Riserva Naturale, prima area protetta della Regione Lazio (SIC e ZPS ai sensi delle direttive Habitat 92/43/CEE e Uccelli 79/409/CEE, inserita nel sistema nazionale Rete Natura 2000).

La Diga di Nazzano oggi